Giulia Arnaboldi

 

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Giulia è nata nel 1992 a Pavia. Ha conseguito il diploma tradizionale in viola nel 2013 presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida di Marco Toscani riportando il massimo dei voti e nel 2016, sempre a Parma, ha terminato il Biennio di Musica da Camera sotto la guida di Leonardo Bartali conseguendo il diploma accademico di II livello in “Discipline musicali” con votazione di 110 su 110 con lode e menzione d’onore.

Nel 2016 si è classificata al primo posto alle audizioni organizzate dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e questo le ha dato la possibilità di esibirsi presso l’Auditorium Manzoni di Bologna nella serie di concerti “Ciclo  Čajkovskij” con solisti quali Gidon Kremer, Boris Belkin, Dmitry Masleev e Andrei Ioniță sotto la direzione di Gianluigi Gelmetti, Michele Mariotti, Gábor Takács-Nagy, Hirofumi Yoshida e Dietrich Paredes. Ha ottenuto l’idoneità anche in occasione delle audizioni tenute dall’Orchestra di Padova e del Veneto con la quale ha partecipato alla produzione del Flauto Magico di Mozart.

Ha avuto l’occasione, mediante audizione presso il Conservatorio di Parma, di suonare il Sestetto per archi n. 1 op. 18 di Johannes Brahms insieme a Ivan Rabaglia presso l’Auditorium del Carmine di Parma.

Ha inoltre avuto modo di fare esperienza nell’ambito dell’insegnamento presso istituti sia pubblici sia privati.

Nel 2015 è stata selezionata, sempre presso il Conservatorio di Parma, per eseguire l’Ottetto op. 20 di Mendelsshon con Kolja Lessing e Yves Savary presso l’Auditorium del Carmine di Parma; ha suonato col Gruppo di Musica Contemporanea “A. Boito” diretto da Danilo Grassi a Parma e Modena (musiche di Frank Zappa, tra cui un quintetto d’archi) e con l’Ensemble da Camera “A. Boito” diretto da Pierpaolo Maurizzi a Parma e a Bologna presso l’Oratorio San Filippo Neri in occasione del Bologna Festival 2015 (musiche di Webern, tra cui il quartetto “Langsamer Satz”). Ha inoltre suonato in veste di solista a Parma con la Symphonic Wind Band diretta da Andrea Saba.

Nel 2013 ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana, esperienza che le ha dato l’opportunità di suonare alla Konzerthaus di Berlino, al Grand Théâtre di Aix-en-Provence e in varie città d’Italia con direttori d’orchestra quali Riccardo Muti, Alexander Lonquich, Pascal Rophé, Wayne Marshall e Nicola Paszkowski, oltre alla possibilità di perfezionarsi con Danilo Rossi, Antonello Farulli, Danusha Waskievicz, Alfonso Ghedin e Simone Briatore; ha inoltre fatto parte del quartetto d’archi dell’OGI sotto la guida di Alina Company.

Durante gli studi ha partecipato alle attività dell’Orchestra del Conservatorio, spesso in qualità di prima parte, a Parma (Teatro Regio, Teatro Paganini e Auditorium del Carmine), a Vercelli (Teatro Civico), a Roma (Auditorium della Conciliazione),a Milano (Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi) e a Modena (Teatro Comunale); sempre riguardo le attività del Conservatorio, ha preso parte ai Corsi di Prassi Esecutiva Barocca di Petr Zejfart, con cui ha suonato anche presso il Museo del Violino di Cremona.

Ha studiato quartetto con Olga Arzilli e, insieme ad altri allievi, si è esibita alla Fiera di liuteria Mondomusica di Cremona. Ha partecipato a master class individuali e in formazioni da camera, tra le altre, di Yves Savary, Ivan Rabaglia, Susanne Scholz, Nina Beilina.

Ha collaborato con la Filarmonica Arturo Toscanini, l’Orchestra dell’Università di Parma (con cui nel 2014 ha eseguito da solista il Concertone a quattro stromenti obbligati di Ferdinando Paër a Bologna) nonché con diverse associazioni di musicisti in provincia e regione tra cui MG_INC Orchestra, Provadorchestra,  Gan Eden Ensemble, Adrian Ensemble e Dedalus Ensemble.

Ha preso parte a diversi corsi, rassegne e manifestazioni in Calabria, dove hanno avuto inizio i suoi studi. Con l’orchestra del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia ha suonato a Roma nella Basilica Vaticana di San Pietro alla presenza di Sua Santità papa Benedetto XVI.

Ha avuto esperienze in diversi generi musicali tra cui musica barocca, contemporanea ed elettronica.